Informazioni utili

Aero Club Bologna
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40132 Bologna
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Aviosuperficie di Molinella
Via Madonna Bottarda, 3
40062 Molinella (Bologna)
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Volo reale e simulato

La Storia

Nella storia dell’aviazione bolognese che tratta gli anni successivi al 1918 ricorre spesso il nome di Giuseppe Bartolotti, un pilota della 132^ Squadriglia Aeroplani il quale si distinse durante la guerra 1915/18 in azioni belliche per le quali meritò tre medaglie d’argento.

Giuseppe Bortolotti

Giuseppe Bortolotti (archivio AeroClub)


Giuseppe era nato a Bologna da una famiglia che esercitava l’arte del profumiere ed era nota quale produttrice di una colonia denominata “Acqua di Felsina”. La famiglia aveva uno splendido negozio in Piazza Galvani, sotto il portico del Padiglione.
Negli anni ’20 il governo mise ordine nel settore aeronautico del dopo guerra e istituì la Corporazione Nazionale dell’Aeronautica la cui IV zona corrispondeva all’Emilia Romagna che aveva come scopo anche la propaganda aeronautica e l’allenamento dei piloti.
L’Aero Club si impegnò a fondo per salvare l’aeroporto cittadino e alla fine buone notizie vennero portate da un rappresentante del governo con un volo da Torino su un ANSALDO 300 pilotato dal socio dell’Aero Club Nannini.
Nel 1931 le speranze dell’aviazione civile bolognese erano rivolte all’Aero Club ed al nuovo Aeroporto di Bologna Borgo Panigale, dove si svolse una grande parata aerea alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. La Scuola di Volo dell’Aero Club ebbe numerosi allievi che passarono, all’inizio della II Guerra Mondiale, nelle file dell’Aeronautica Militare.
L’ Ing. Filippo Serafini fu il primo Presidente dell’Aero Club Bologna nel 1935. L’Ing. Stefanini era un asso pluridecorato della Guerra 15/18 ed inserì nello stemma dell’Aero Club il cuore rosso emblema della squadriglia caccia in cui aveva militato.
Nel periodo che va fino alla fine della seconda guerra mondiale presso l’Aero Club vi fu un fervore di studi e costruzioni aeronautici e nel 1933 iniziarono i primi corsi per allievi civili che raggiunsero il Brevetto di II grado.
Nel 1957 iniziò una nuova era per l’Aero Club. L’ing. Giorgio Regazzoni, che aveva maturato la sua profonda passione e esperienza aeronautica durante la guerra come Ufficiale pilota del 3° Stormo Caccia, procedette senza indugio a rinnovare la flotta composta da vecchi tipi di velivoli SAIMAN I e PRAGA, impegnandosi personalmente anche in termini economici.

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Il Piazzale antistante Villa Marisa come si presentava verso il 1957 (Archivio AeroClub)

La vita sociale si risvegliò, il numero degli aerei aumentò notevolmente, nacque l’ attività di volo a vela e si svilupparono molto anche quelle di paracadutismo e di aeromodellismo.
Particolare significato ebbe il “Raid della Povertà” che ebbe lo scopo di far conoscere agli italiani la vita della Città dei Ragazzi fondata da Padre Olinto Marella.
In quegli anni vi fu la partecipazione a varie gare e trofei durante le quali i soci si qualificarono molte volte ai primissimi posti.
Fu riservata particolare attenzione alla Scuola di pilotaggio che sotto la guida del Maresciallo Dino Forlani (un Pilota da caccia con migliaia di ore di volo fatte anche in combattimenti reali e decorato con due medaglie d’argento) riuscì ad infondere nei suoi allievi un’incredibile passione per il volo e a far loro acquisire una capacità e una mentalità professionale di notevole livello.

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Dino Forlani quando era Maresciallo
Pilota nella 6° Aerobrigata (archivio AeroClub)

Nei primi anni sessanta iniziarono i lavori per lo sviluppo dell’aeroporto. Si moltiplicarono le manifestazioni sportive per il volo a motore e i raduni.
Il volo a vela convocò il I° Raduno Nazionale.
Per gli aeromodellisti furono anni pieni di soddisfazioni con una serie di primi e secondi posti nelle gare nazionali.
Il 1° Maggio del 1962 avvenne il lancio del primo paracadutista nel cielo di Molinella.
L’attività dell’Aero Club si espanse anche al settore sportivo con la creazione di un centro Sportivo che avrebbe gestito anche gare di tennis con l’insegna dell’Aero Club.
Era’ il periodo del Presidente Dr. Dante Labanti che assunse l’incarico nel 1966.

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L’Ing.Giorgio Regazzoni e il Dr.Dante Labanti(a destra), due Presidenti. (archivio AeroClub)

La flotta si rinnovò e arrivarono i nuovi aerei P66 con costruzione interamente metallica e l’aliante Kestrel in vetroresina.
La fine degli anni sessanta e i primi del settanta furono contraddistinti da un susseguirsi frenetico di gare di regolarità e di giri aerei a livello nazionale e internazionale a cui molti soci dell’Aero Club parteciparono e si classificarono in ottime posizioni.
Trascorsero poi alcuni anni di incertezza prima di una nuova ripresa che dopo una paziente opera di ricostruzione portò in flotta anche l’acrobatico Zlin e il bimotore P68.

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1975 – Zlin Z – 526F Trener Master I-GIRE interamente metallico con motore a 6 cilindri invertiti

(Archivio AeroClub)

I paracadutisti moltiplicarono la loro attività e portarono in avanti il numero dei loro lanci in modo significativo, aumentandolo del 35% rispetto al 1976.
Il 4 luglio del 1982 venne inaugurata la aviosuperficie di Molinella.

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Inaugurazione Molinella

(Archivio AeroClub)

Il venticinque aprile 1982 l’Aero Club organizza il VII giro aereo dell’Emilia. Esso mette a confronto venti equipaggi impegnati sul percorso Borgo Panigale, San Giovanni in Persiceto, Castelfranco Emilia, Guiglia, Castello di Serravalle, Monteveglio, Monte Cervo, Santa Maria di Zena, Farneto, Molinella, San Marino di Bentivoglio, Borgo Panigale, per complessivi km.145. Vincono i bolognesi Armando Sancini e Ettore Poggi su P66C.
Per l’Aero Club inizia una stagione sportiva fitta di appuntamenti.

I paracadutisti concentrarono la loro attività su Molinella e nel 1983 conquistarono ben tre titoli del Campionato italiano assoluto.
Molto suggestiva e densa di significato la discesa in piazza Maggiore.

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Giuseppe Milanesi scende con il Parafoil in Piazza Maggiore (Archivio AeroClub)

Nel 1984 al Palazzo dello sport di Bologna si costituì l’Associazione Italiana Piloti di Ultraleggeri con l’intento di dare un po’ di ordine ai voli di questi mezzi che stavano volando senza alcuna regola.
Nel 1984 l’Aero Club Bologna iscrisse il volo libero modificando il precedente statuto.
Si intensificarono le attività dei soci nell’acquisto e nella costruzione di ULM.
La Sede Sociale dell’Aero Club occupava il primo piano di Villa Marisa con l’ufficio di Presidenza, due uffici di Segreteria e Amministrazione, un’aula per le lezioni teoriche ed un simulatore di volo.
Attualmente Villa Marisa è totalmente occupata dal Ristorante Nonno Rossi.
Nel 1987 l’Aero Club traslocò nella attuale Sede costruita nell’Aerea Aeroportuale.
Alla fine degli anni ‘90 la scuola di volo ULM decise di equipaggiarsi con il nuovo P 92 Echo prodotto dall’Ing. Pasquale dotato di motore Rotax912 a quattro tempi da hp80. Le sue caratteristiche erano eccellenti per quel periodo: peso a vuoto kg.280, velocità massima km/h 210, stallo con flaps a km/h 60, corsa di decollo m.80, corso di atterraggio mt.90, e autonomia km.750
Arrivarono nuovi tipi di alianti in fibra di vetro dalle eccellenti prestazioni

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Glaser Dirks DG-200 (Archivio AeroClub)

E si cominciò ad utilizzare il Cessna 305C per il traino

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Cessna 305C meglio noto come L19 (Archivio AeroClub)

La Sezione del volo a motore registrò nel 1991 ben 201 soci e la scuola di volo si distinse a livello nazionale per la qualità dei suoi corsi professionali.
Dopo i primi anni ’90 la storia diventa cronaca e lascia il passo ai ricordi che i protagonisti di questi giorni trasmettono ai giovani piloti per portare avanti la passione del volo che ha sempre contraddistinto gli appartenenti all’Aero Club Bologna.