Sabato mattina, grazie alla chiamata di Seb ho potuto farmi un viaggetto sul Piper PA28 dell’aeroclub di Bologna.
Le tappe pianificate: Bologna - Venezia Lido - Molinella - Bologna
Appuntamento alle 11.30 in Aeroclub, dove faccio la conoscenza di Claudio, comandante del volo, che ha bisogno di fare un pò di esperienza con la fonia inglese, e a tale proposito ha chiamato in causa Sebastien, che sarà F/O. Io ospite nel sedile posteriore.
Si comincia con il check dell’aereo

e un breve briefing pre-volo

che sarà brevissimo dato che non abbiamo piano di volo, ma solo una serie di radiofari di riferimento da noi scelti per arrivare a Venezia. La quota di volo sarà di 2000 piedi
La rotta prevede la partenza da Bologna, Castelmaggiore, poi diritti verso il VOR di Chioggia, Malamocco e quindi verso Venezia Lido.
Claudio si è già preoccupato di chiamare il follow me per raggiungere la taxiway

Dopo un breve problema alla radio dovuto ad un malfunzionamento siamo pronti per partire.

Alla nostra sinistra un CRJ MyAir parcheggiato lontanissimo dal terminal, in partenza per Parigi praticamente in contemporanea con noi .

mentre a destra qualche aereo sul piazzale, compreso un ATR72 AZ che tra poco, ahinoi, non vedremo più volare

La Torre ci autorizza al rullaggio, e chiedendoci se ci bastano appena 1900mt di pista per decollare ci autorizza al punto attesa Delta

before Take Off checklist

e una tacca di flap

C’è un ATR Air Dolomiti in corto finale, e ci atterra davanti

Siamo poi autorizzati all’allineamento e al decollo.

Veduta del terminal

Il Crj che ci era vicino prima va verso la pista 30

Virata a sinistra e posso scorgere l’aeroporto dall’alto

Proseguiamo per Castelmaggiore

oltre il quale il paesaggio inizia a diventare quello tipico della pianura


Qualche minuto e lasciamo lo spazio aereo bolognese e contattiamo Padova, Claudio è comunque preparatissimo e ha an portata di mano le frequenze necessarie, in modo che possiamo inserirle in anticipo nel quadretto di comando della radio.

Il nostro prossimo punto di riporto è il VOR di Chioggia, ci arriviamo e poco prima abbiamo attraverato il Po

Siamo così precisi nella navigazione che passiamo esattamente sopra il VOR di Chioggia con un errore di poche decine di metri, per riuscire a scorgerlo dobbiamo spostarci dalla sua verticale

Oltre il Po il paesaggio inizia un pò a cambiare, si passa dagli interminabili campi agricoli a superfici e coltivazioni un pò più “acquose”


Quasta è Malamocco, mi pare, Sebastien correggimi se sbaglio

In volo si fanno anche degli incontri notevoli, sento chiamare una Emirates in avvicinamento a VCE (con qualche problema radio a dire il vero, Sebastien che ha capito le comunicazioni meglio di me magari poi spiegherà), e poco dopo ce lo vediamo passare sopra di noi, si tratta di un A330

mentre qualcun’altro si diverte ad andare per mare.

La navigazione si è mantenuta alla quota di 2000 piedi, dopo Malamocco iniziamo la discesa e ci prepariamo per l’avvicinamento contattando Venezia Radar.

Nonostante oltre il Po la visibilità sia diminuita notevolmente si può scorgere Venezia sulla sinistra, stupenda anche la sua vista dall’alto

Riesco a scorgere la pista dell’aeroporto, prima della soglia c’è qualche albero, il che si traduce in un avvicinamento un pò alto, eseguito magistralmente da Claudio.

L’aeroporto è immerso nel verde, questa è la torre di controllo.

non siamo gli unici a venire in questo splendido luogo

Spegniamo l’aereo e scendiamo per un caffè.

Scesi dall’aereo veniamo accolti dal responsabile dell’aeroporto, persona gentilissima che ci è venuto addirittura a prenderci con un furgoncino per portarci fino all’aerostazione.
Facciamo anche due chiacchiere, e scopriamo che quasi la totalità delle tasse di atterraggio sono dovute al servizio antincendio di cui l’aeroporto deve obbligatoriamente disporre

Non si sono solo aeroplani in visita.

L’aerostazione è veramente stupenda all’interno, l’influenza artistica di Venezia si fa sentire. Questo l’interno

Questo è il bar, molto confortevole per chi si vuole sedere

e di notevole impatto visivo.

Un cappuccino per Claudio, io e Seb ci concediamo un Crodino

Altra vista della Torre

E’ il momento di tornare a casa, ma prima una foto di rito.
Capitano e F/O

Nonché il sottoscritto e il F/O

Per il ritorno decidiamo di fare uno sosta intermedia a Molinella per un rabbocco di carburante, per poi proseguire verso Bologna.
Soliti check pre-messa in moto

salutiamo chi resta

La pista in uso è la 05, l’orientamento dev’essere stato cambiato da poco, una volta era la 06

Questa è la pista per il nostro decollo

Virata a destra e vista della costa

Numerosi gli impianti balneari presenti


Salutiamo Venezia

Purtroppo il ritorno è fatto tutto controsole, il che non è il massimo considerata anche la foschia presente, per avere una visibilità migliore chiediamo di proseguire il nostro volo alla quota di 1000 piedi.
In avvicinamento a Molinella siamo preoccupati per i numerosi alianti che sfruttano la bella giornata di sole per volare, ecco Sebastien che controlla, ma cosa?

ovviamente la presenza di un aliante

Non ci sono solo alianti in cielo, ma anche altri traffici, la foto è piccola e un pò molto compressa, ma un Cessna si intravvede appena decollato.

Claudio che conosce la zona, ed ha il campo in vista. Autorizzati all’avvicinamento per sottovento sinistro.

Siamo in base, ultima virata per allinearci

e le ultime correzioni

Short final (notare a sinistra la marea di alianti che ci sono.

Anche i paracadutisti sfruttano la bella giornata per effettuare qualche lancio, ecco chi li porta in cielo.

Aliante che atterra

Questi hanno del pelo sullo stomaco, per buttarsi

Il rifornimento è fai-da-te

Siamo pronti per ripartire per Bologna, tempo di volo stimato, 10 minuti scarsi. Dopo di noi ci sarà un lancio.

Vista di Molinella

In mezzo alla pianura si trovano anche delle gran belle ville.

Qui sono riuscito a riconoscere la rotonda di ingresso di Castelmaggiore

A sinistra si vede Bologna

Anche qui sottovento sinistro per l’avvicinamento, e si intravede il Marconi


la Torre ci chiede se siamo abili per un avvicinamento con virata stretta per 12, così riusciamo a passare davanti ad un ‘319 Air France in finale a circa 10 miglia dalla pista. Ovviamente non ce lo facciamo dire due volte.





Uno sguardo anche alla postazione degli spotter

Touchdown

Esperienza e sensibilità, è quella che porta Claudio a far uscire l’aereo al Delta (la torre scherza sulla nostra mossa, dicendoci che potevamo anche uscire al Charlie) un pò in velocità ma in tutta sicurezza, così l’Air France dietro di noi non ha alcun tipo di problema.

Tutti giù, fine del divertimento

39 minuti per arrivare a Venezia, 34 per tornare a Molinella, una decina scarsa per arrivare a Bologna. Una mattinata splendida grazie al meteo, ai luoghi e alla compagnia.
Un piacere godersi l’avvicinamento al Marconi da cockpit, una goduria avere le cuffie (grazie all’Aeroclub) per ascoltare le comunicazioni radio.