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Interviste

1Gen
L’opinione di un agente di viaggi, intervista a Fabrizio Faccioli di Frigerio Viaggi di Bologna
di Marco Finelli

Secondo intervistato da VolaBologna è questa volta un operatore turistico, Fabrizio Faccioli, responsabile dell’Agenzia di Bologna dell’importante network e tour operator Frigerio Viaggi, presente su questo territorio con una sua Filiale dal 2001 a Bologna in  Via Calori, 3. Con una esperienza ventennale Fabrizio Faccioli ci darà una definizione ampia del fenomeno viaggi a Bologna.

D: Ci descriva un pò questo mondo dove Lei opera, un pò a 360°, in quanto noi siamo come molti lettori spesso male informati e distratti da luccichii e offerte che poi alla fine non sono? Che ne dice a riguardo?

R: Come sempre ed in ogni attività, la maggioranza dei tour operators e di conseguenza le agenzie che sono preposte alla commercializzazione, offrono prodotti oramai collaudati e quindi in coerenza con quanto annunciato sui cataloghi. Ma è ovvio che qualche offerta crea problemi e questo avviene in particolare nel settore delle case in affitto poste nelle località marine italiane.

D: Frigerio Viaggi, grosso network lombardo, ci descriva come opera in questa area, ma anche quello che propone, un esplicazione a 360° dell’azienda? Specie in Emilia Romagna?

R: Frigerio Viaggi è presente in Emilia Romagna con l’Agenzia di Bologna. Aperta nel 2001, ha avuto un continuo aumento, sia nell’attività business che in quella turistica e nei gruppi. Proponiamo, un vasto ventaglio di iniziative dei Tour Operator, ma siamo sul mercato anche con un nostro catalogo.

D: Quale è la tendenza del mercato del momento, come tipo di acquisto del viaggiatore, solo volo o obbligatoriamente pacchetto?

R: I giovani sono indirizzati all’acquisto del solo volo o volo più auto. Il pacchetto “tutto compreso”, è richiesto da persone meno giovani o comunque che non vogliono sorprese o problemi.

D: Cercano ancora consigli, hanno già le idee chiare su dove andare e cosa vedere?

R: Da tempo, una buona percentuale di persone giungono in agenzia dopo essersi preventivamente documentati, avendo già in mano cataloghi, prezzi, etc. Quindi, per costoro la scelta dell’Agenzia è questione di stima e fiducia nell’operatore addetto alla vendita.

Ma ancora oggi, tantissimi entrano con le idee confuse e quì interviene la professionalità. L’aver viaggiato, il conoscere per esperienza diretta i luoghi, le strutture, il saper interpretare ciò che i cataloghi offrono fanno la grande differenza nelle scelte.

Se sei preparato, il contatto diretto permette di capire ciò che il cliente vuole e si aspetta. Anche se questo, a volte significa guadagnare meno, ma avere acquisito un nuovo Cliente.

D: Preferiscono soggiorni mare/montagna tipo relax o più misto?

R: In linea di massima, proprio perchè le preferenze sono notevolmente diverse da periodo a periodo, gli individuali richiedono in percentuale consistente i soggiorni mare con preferenze per la Sardegna, le località marine egiziane ed i Caraibi.

Nel periodo delle più importanti Festività e per i cosidetti “Ponti” sono invece indirizzati alle scoperte “culturali”: le capitali europee, le grandi Mostre ed i famosi siti archeologici.

I gruppi, pur non disdegnando il Mar Rosso e le Canarie, da qualche tempo hanno “scoperto” il tour più soggiorno e le Crociere.

D: Bologna come piazza per il viaggio in genere, come la descrive, di che tipo è? Che potenzialità ha?

R: Bologna è certamente una piazza importante, lo dimostrano le migliaia e migliaia di concittadini che, quando non viene data loro la possibilità di partire dal Marconi “emigrano” verso altri scali come: Milano,  Bergamo e Verona, pur di poter raggiungere le mete desiderate.

Bologna nel suo insieme (aeroporto, istituzioni, agenzie, industria e commercio, etc.) ha perso negli ultimi dieci anni occasioni irripetibili e che oggi, se non con un impegno importante, che non vedo, può solo in parte recuperare.

D: E’ soddisfatto sulla disponibilità di partenze da Bologna, come leisure in genere o similare, oppure no?

R: L’offerta di voli in questi ultimi anni è certamente aumentata, ma non è in grado di dare ancora risposte soddisfacenti ad un bacino di traffico come il nostro.

D: Quale è il segmento sguarnito e quello che la soddisfa? Low cost?

R: Il segmento che purtroppo Bologna non ha curato con le dovute attenzioni, è il low cost. Ma come dicevo precedentemente anche quello di linea presenta carenze importanti.

D: Ci dice le destinazioni sicuramente mancanti e di sicuro successo che auspica siano in futuro disponibili da Bologna?Berlino e Budapest ad esempio?

R: Innanzitutto mancano alcuni collegamenti importanti come: Berlino, Tunisi, Il Cairo e anche Istanbul e l’indispensabile ripristino di Budapest, Stoccolma, Zurigo, Dusseldorf, Manchester e Dublino.

Ma quì il discorso è complesso. Accenno solo al fatto, a mio parere, che a Bologna è stata impostata una politica miope per i low cost. Era necessario investire, trattare con Compagnie Aeree serie con strategie chiare e affidabili: Bologna ha investito con compagnie poco affidabili lasciandosi “scappare” ad esempio la Ryanair che è poi andata a Rimini, Forlì e poi a Parma. A Forlì anche con il contributo diretto o indiretto di SAB, sapendo che, chiaramente, avrebbe “succhiato” poi passeggeri proprio a Bologna e non ad altri.

Ma è la stessa politica del trasporto aereo regionale che è cieca, assurda. Faccio un esempio: dato per scontato che il bacino di traffico di Bologna, non è lontanamente confrontabile con quello di Milano (che può permettersi e permettere a Bergamo Orio al Serio una crescita esponenziale in termini di passeggeri e voli), la Regione Emilia Romagna non può provvedere lo svilupparsi senza limiti precisi dello scalo forlivese. Perchè ciò significa nel lasso di tempo di qualche anno togliere UN MILIONE DI PASSEGGERI A BOLOGNA, con la drammatica conseguenza di fare perdere credibilità commerciale e prestigio al Marconi oltre al fatto, non secondario, di non poter programmare uno sviluppo certo e la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro.

D: Quali crede eventualmente vi siano, le destinazioni che Lei cerca e suggerisce nell’averle in partenza diretta da Bologna, leisure e business? Bangkok ad esempio potrebbe essere riproponibile?

R: Un volo per l’Estremo Oriente è auspicabile. Bangkok potrebbe essere interessante, ma perchè no anche uno Shanghai o Pechino, anche se mi rendo conto che per queste ultime due è necessario che eventualmente vengano effettuati da compagnie originanti da quel paese.

D: Quest’anno la prima volta delle Maldive da Bologna, un suo giudizio?

R: Ottima iniziativa, anche se ritengo che questa sia una di quelle occasioni mancate, perchè oramai numerosissimi emiliano-romagnoli, attratti dalla destinazione hanno già usufruito delle occasioni offerte da altri aeroporti nel passato.

D: Da Bologna c’è la riconferma dei Caraibi, come giudica l’andamento? Lo stesso dicasi per la massiccia offerta su Kenya e Zanzibar?

R: Sia i Caraibi che Kenya e Zanzibar sono mete molto richieste. Ho però la preoccupazione, mi auguro infondata, che sulle due destinazioni africane l’offerta sia molto superiore alla richiesta e quindi rischiosa per qualcuno.

D: Manca il Brasile, lo giudica un mercato possibile?

R: Il Brasile come vacanza mare non ritengo possa avere l’attrativà dei Caraibi. Alcune riserve ed un poco di delusione traspare nei racconti di chi è andato.

D: Dalla programmazione invernale, nella comparazione Bologna e Verona, sembra che Verona esca peggio con meno destinazioni e frequenze sul long haul? Un suo commento?

R: Verona è partita alcuni anni orsono molto forte, però ultimamente l’euforia iniziale sta diminuendo al pari dei voli a lungo raggio.

D: C’è un collante tra aeroporto ed agenziale, tipo sinergia nel capire quali sono i mercati che dovrebbero essere esplorati in quanto mancanti? Quelli che già ci sono e come debbono essere promossi comunemente?

R: Forse, anche per colpe nostre, di Agenti di Viaggio intendo, manca o è insufficiente una vera e propria collaborazione, infatti sarebbero utili uno o più incontri annuali fissi (Aeroporto/Agenzie), per attivare proficue sinergie che andrebbero a beneficio di entrambi.

D: E’ appassionato di volo?? Ci dica si o no?

R: Moderatamente, si!

Ringraziamo Fabrizio Faccioli di Frigerio Viaggi per aver risposto alle nostre domande e quindi di conseguenza per averci più delucidato su un altro aspetto connesso al mercato del traffico aereo in generale.

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